in luogo di prefazione
nei terribili anni della "ezòvscìna" ho trascorso diciassette mesi a fare la coda presso le carceri di Leningrado.Una volta un tale mi "riconobbe". Allora una donna dalle labbra bluastre che stava dietro di me,e che, certamente,non aveva mai udito il mio nome,si ridestò dal torpore proprio a noi tutti e mi domandò all'orecchio(lì tutti parlavano sussurrando):
-Ma lei può descrivere tutto questo?
E io dissi:-Posso
Allora una specie di sorriso scivolò per quello che una volta era stato il suo volto.
Anna Achmàtova
1 aprile 1957.Leningrado
Genii loci. Al Tequila
Giovedì 29 ottobre dalle 18,30 alle 21,30
Listening party al Tequila, Piazza Pitesti, Caserta
Genii loci (lat.) o Genios locos (sp.)? Venite e vedete! :-)
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Oh, non avete idea dell'accozzaglia
mirabile d'ingegni e d'ambulanti
mitologie che torrida v'aspetta
quest'ebbro giovedì al Tequila, dove
faran la fila non so quanti vati,
vatesse, paravati e coprivati!
Di musica si vestono e di moti
dionisiaci le performance, benché
sian Apollo e le Muse più che Dioniso
e le Menadi i tutelari nostri;
o forse no; o si è ircocervi e mostri;
in ogni caso, a naso, è un bel Parnaso.
Questa l'alata lista provvisoria
(a non scannarsi, in ordine alfabetico),
ch'aggiorneremo ad ogni aggiunta certa
(o disaggiunta, ov'un caschi 'nfluenzato
o vinca un viaggio ad Oz tutto sp[a]esato).
Calliopè, Calliopè, l'arena è aperta!
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I POETI LOCALI NEL LOCALE
♦ Viola AMARELLI
♣ Livio BORRIELLO
♣ Gianni CAMPI
♣ Francesco FORLANI
♦ Nadia MARINO
♣ Paolo MASTROIANNI
♣ Marco PALASCIANO
♦ Silvia TESSITORE
♦ Maria VALENTE
♣ Carmine VITALE
(Probabile al 50% la presenza di
♦ Rosaria CAPACCHIONE, e fors'anche
♣ Emiliano D'ANGELO.)
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♦ = creature vulvaci
♣ = creature fallaci
L’inferno
Comincia con un dolore leggero non affatto gradito
Un sorso d’acqua e via
Qui resta solo da stabilire circostanze e cieli azzurri
Qui stelle morte e realtà esigenti
Qui uomo la tua Calliope è distante anni luce
Non più musa ma vendetta
L’aria è già irrespirabile
Si taglia a fette
La tua dolcezza è un burro scaduto da tre settimane
Ma tutto serve per vivere
Onestà schiacciata da pregiudizi
E il giudizio universale deve ancora venire
E con esso gli effetti
E con gli effetti i giorni vissuti logorati da una speranza
Siamo diversi e questo è normale
Ma imprescindibili
E questo un po’ meno e meno ancora il motivo
Che da tempo ci tiene fermi lungo il fiume
Nell’attesa si contano anime
Sirio è difficile da vedere
Sotto le foglie non c’è niente di più lontano
L’imbarcazione è alla deriva
Non se ne saprà più nulla
La trama è impolverata il sogno indefinito
La realtà lontana più di un campanello
Al posto della terra cresce il cielo
E sotto, il mare sembra il bordo di un bicchiere
september 1999